Personaggi Storici a Larciano
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Atto Monti |
| Farmacista e poeta. Nato nel 1902 riuscì a conciliare la professione con le sue due grandi passioni: il teatro e la scrittura. nel 1929 costituì una compagnia Filodrammatica e sempre a lui si deve la formazione dell'Associazione Culturale "Il Cinghiale". |
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Demetrio Marzi |
| Storico. Nato nel 1863 a Cecina di Larciano fu Sopraintendente dal 1908 del Regio Archivio di Stato di Firenze. Studioso di archivistica ha scritto un importante testo "La cancelleria della Repubblica Fiorentina". Morto nel 1920. Sulla facciata della casa dove nacque è ancora visibile la lapide a lui dedicata. |
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Don Vincenzo Lemmetti |
| per tantissimi anni parroco di San Rocco |
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Idilio Cei |
Calciatore italiano, di ruolo portiere.
È uno dei "monumenti" della Lazio con cui ha disputato 10 campionati (7 di Serie A e 3 di Serie B).
Arriva nella capitale giovanissimo nel 1958, proveniente dal Foligno e vince subito la Coppa Italia, la prima del dopoguerra, giocata a cavallo delle due stagioni 1957-1958 e 1958-1959.
Fa il suo esordio in serie A nella partita disputata a Roma tra Lazio e Inter, il 25 gennaio 1959 e vinta dai nerazzurri per 2 a 1. Nella stagione 1959-1960 diviene titolare al posto di Lovati.
Rimane in biancoceleste fino al termine del campionato 1967-1968 per poi trasferirsi al Palermo. La sua ultima gara con Lazio concide curiosamente, come per la partita di esordio, con un'altra sconfitta casalinga per 1 a 2, il 9 giugno 1968 contro il Bari.
Il suo curriculum con la maglia laziale è di 288 partite ufficiali di cui 268 in campionato e 19 in Coppa Italia. In carriera ha totalizzato complessivamente 195 presenze in Serie A e 90 in Serie B
Ha concluso la sua carriera da calciatore ed ha iniziato quella da allenatore nella squadra del suo paese, la U.S. Larcianese di Larciano (PT), portandola, da allenatore-giocatore, al primo grande risultato mai raggiunto. Nel 1975 la guidò infatti alla finale nazionale della Coppa Italia Dilettanti, proprio allo Stadio Olimpico di Roma. |
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Luigi Spinelli |
| Garibaldino. Nel 1866 indossò la camicia rossa e venne assegnato al 9° reggimento comandato dal generale Orsini. Il 29 settembre dello stesso anno a Larciano giunse la notizia della sua morte, commemorata dai suoi concittadini con una lapide. |
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Paolo Pucci |
Tenente, medico e scrittore. Caduto nella battaglia di ABBA CARIMA, Larciano gli ha dedicato due marmi: uno nell'atrio del Palazzo Comunale, l'altro sulla facciata della casa in cui nacque nel 1861. Nel libro Di Fabio Giannelli "Pistoiesi alla prima guerra d'Africa" editrice C.R.T. uscito nel 1997 un'ampia sezione è dedicata a questo illustre personaggio. |
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