All. A) all’atto Rep. 2155/880 Notaio Dtt.ssa Elena Santalucia del 6 marzo 2002

STATUTO ASSOCIAZIONE PRO LOCO

TITOLO I

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO – DURATA

Art. 1. E’ costituita un’associazione denominata ASSOCIAZIONE PRO LOCO LARCIANO.

Art. 2. L’associazione ha sede in Larciano (PT) in Piazza IV Martiri, 71/B. Essa potrà istituire sezioni e sedi secondarie ovunque.

Art. 3. L’Associazione è apolitica e apartitica.
Essa non ha fini di lucro ed intende perseguire i seguenti scopi:

realizzare iniziative idonee a favorire la conoscenza, la tutela e la valorizzazione delle risorse turistiche locali;

realizzare iniziative idonee a favorire lo sviluppo del patrimonio artistico e delle tradizioni e culture locali;

realizzare iniziative atte a migliorare le condizioni di soggiorno dei turisti;

promuovere migliori servizi di assistenza e informazione ai turisti;

promuovere ed organizzare: gare, fiere, convegni, spettacoli, manifestazioni culturali con riferimento ad argomenti e temi locali;

stipulare convenzioni con Enti Locali per la gestione dei servizi di informazione ed accoglienza turistica locale;

promuovere ed organizzare manifestazioni culturali, mostre, convegni, spettacoli, gemellaggi, scambi culturali con altre associazioni presenti sul territorio nazionale e non;

avanzare proposte a Enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di partecipazione democratica del potere locale, per un’adeguata programmazione culturale e turista sul territorio.

L’Associazione potrà porre in essere qualunque attività che il Consiglio Direttivo riterrà utile ed opportuna purché al fine del raggiungimento degli scopi associativi.

Art. 4. La durata dell’Associazione è fissata al 31 dicembre 2050 (trentuno dicembre duemilacinquanta), e potrà essere prorogata con delibera in tal senso dell’Assemblea degli associati.

TITOLO II

ORGANI SOCIALI

Art. 5. Sono organi dell’Associazione:

L’Assemblea Generale degli associati

Il Consiglio Direttivo

Il Presidente

Il Vice Presidente

Il Segretario

Il Tesoriere

ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

Art. 6. L’Assemblea generale degli associati è formata da tutti gli iscritti all’Associazione ed è convocata, almeno una volta all’anno, presso la sede dell’Associazione o fuori da essa purché nel territorio italiano, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo predisposti dal Consiglio Direttivo ed ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo stesso o ne facciano richiesta motivata almeno 1/10 (un decimo) degli associati. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante lettera raccomandata o consegnata a mano a tutti gli associati almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, oppure mediante affissione all’albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione 30 (trenta) giorni prima di quello fissato per la riunione. Nei casi di urgenza è convocata con qualsiasi altro mezzo idoneo quali fax, telex, telegramma. Nell’avviso dovrà essere indicato l’ordine del giorno, il luogo e l’ora in cui si terrà l’Assemblea.

Art. 7. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in sua assenza dal Vice Presidente o dal Segretario o da altro associato nominato contestualmente.
L’Assemblea nomina inoltre un segretario e in caso di necessità due scrutatori per le votazioni.
L’Assemblea elegge i componenti del Consiglio Direttivo, approva il programma annuale di attività, il bilancio preventivo e consuntivo presentati dal Consiglio Direttivo. Le deliberazioni dell’ Assemblea (ivi comprese quelle relative alle modifiche statutarie) sono valide quando è presente la metà più uno degli associati in prima convocazione, mentre in seconda convocazione sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera con le maggioranze previste all’articolo 21 C.C.

Art. 8. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti gli associati. Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati purché questi non siano membri del Consiglio Direttivo. Il diritto di voto spetta soltanto agli associati.

Art. 9. Delle riunioni dell’Assemblea deve essere redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Detti verbali sono pubblici e a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 10. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 (cinque) membri ad un massimo di 11 (undici) membri, eletti dall’ Assemblea degli associati. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 11. Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Art. 12. Il Consiglio Direttivo delibera:

sull’ammissione degli associati e sulla eventuale loro esclusione;

su tutto quanto riguarda l’attività ed il patrimonio dell’associazione;

sulla erogazione delle somme e in generale sulle entrate e le uscite ordinarie e straordinarie necessarie all’adempimento ed al conseguimento degli scopi associativi.

Art. 13. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, dal Vice Presidente o dal Segretario quando questi lo ritengono opportuno o ne facciano richiesta la maggioranza dei consiglieri ed in ogni caso entro il mese di marzo di ogni anno. La convocazione è ritenuta valida con la presenza della metà più uno dei consiglieri. Esso delibera con il voto favorevole della metà più uno dei consiglieri presenti. In caso di parità di voto prevale il voto del Presidente.

Art. 14. Il Consiglio Direttivo ha anche il compito di controllo amministrativo dell’Associazione, il cui esercizio finanziario coincide con l’anno solare. Il Tesoriere redige entro il mese di gennaio di ogni anno il bilancio annuale, da sottoporre al Consiglio Direttivo il quale lo presenterà per l’approvazione all’Assemblea generale insieme con una relazione sull’attività svolta dalla Associazione nell’anno precedente e sull’attività che andrà a svolgere nell’anno successivo, con relativo bilancio preventivo.

Art. 15. Le sedute del Consiglio Direttivo risulteranno da regolare verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 16. Se nel corso del periodo di carica vengono a mancare per una qualsiasi causa uno o più componenti del Consiglio, il Consiglio stesso provvede a sostituirli per cooptazione nelle stesse modalità previste per le elezioni. I membri cooptati dureranno in carica fino alla data di scadenza dei membri sostituiti. Qualora venga a mancare la maggioranza dei consiglieri, quelli rimasti in carica convocheranno di urgenza l’assemblea degli associati per la sostituzione dei membri mancanti.

Art. 17. I componenti del Consiglio Direttivo rispondono in solido per le obbligazioni assunte con delibera consiliare.
E’ comunque esente l’amministratore il quale non abbia partecipato all’atto o abbia manifestato espressamente il proprio dissenso.

PRESIDENTE E SEGRETARIO

Art. 18. Il Presidente ha la firma sociale, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli associati, provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio ed ha pertanto tutti i poteri necessari per assolvere al proprio compito oltre al potere di porre in essere gli atti di particolare urgenza, salvo ratifica del Consiglio.
Esso rappresenta l’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza, con tutti i relativi poteri.
Il Segretario costituisce diretto collaboratore del Presidente e ad esso possono essere conferiti i poteri che il Consiglio Direttivo delegherà.

COMITATO TECNICO

Art. 19. Il Consiglio Direttivo potrà nominare un Comitato Tecnico nonché Commissioni di Studio e Operative formate dai membri che il Consiglio Direttivo chiamerà a farvi parte, scelti anche fra estranei all’Associazione.

TITOLO III

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Art. 20. Il patrimonio è costituito:

dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

da eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi di amministrazione;

da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti;

dalle quote associative;

dalle rimanenze derivanti dall’organizzazione delle manifestazioni o partecipazioni ad esse;

da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il patrimonio.

I suddetti beni costituiscono il fondo comune dell’Associazione. Le quote associative e le erogazioni sono rispettivamente pagate e fatte a fondo perduto, non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, estinzione, di recesso ed esclusione degli associati.
Il versamento inoltre non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi né a causa di morte.
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno: entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo, per l’approvazione da parte degli associati, il bilancio consuntivo e preventivo del successivo esercizio. Di tali documenti dovrà essere data idonea pubblicità mediante affissione all’albo dell’Associazione almeno 30 (trenta) giorni prima di quello fissato per la convocazione dell’assemblea.

TITOLO IV

ASSOCIATI

Art. 21. Possono essere associati dell’Associazione tutte le persone fisiche maggiorenni e gli altri enti che ne faranno richiesta, previa lettura dello statuto ed accettazione dello stesso e dei suoi regolamenti.
La domanda di adesione conterrà l’impegno all’osservanza dello statuto e dei regolamenti.
Il Consiglio Direttivo può ammettere all’Associazione soggetti con la qualifica di associati onorari.
La divisione degli aderenti nelle suddette categorie non comporta alcuna differenza di trattamento riguardo ai loro diritti nei confronti dell’Associazione.
Ciascun aderente, in particolare, ha diritto di partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.

RECESSO ED ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI

Art. 22. Per quanto riguarda il recesso o l’esclusione degli associati valgono le norme contenute nell’articolo 24 del Codice Civile. In particolare, l’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo di tempo temporaneo fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

AVANZI DI GESTIONE

Art. 23. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

SCIOGLIMENTO

Art. 24. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.

CONTROVERSIE

Art. 25. Tutte le eventuali controversie tra gli associati fra loro e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi saranno sottoposte, con l’esclusione di ogni altra giurisdizione alle competenze di tre probiviri da nominarsi dall’Assemblea. Essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura.
Il loro lodo sarà inappellabile.

TITOLO V

RINVIO

Art. 26. Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicheranno le norme vigenti in materia e segnatamente le disposizioni previste dalla Legge Regionale nr. 54/99 della Regione Toscana, alla quale la presente Associazione fa pieno riferimento.

Firmato Piero Spinelli
Firmato Paolo Bonfanti
Firmato Maria Teresa Cardinale
Firmato Maria Paola Monti
Firmato Valerio Tavernari
Firmato Gabriele Bonfanti
Firmato Pilade Bicci
Firmato Andrea Bulgarella
Firmato Lisa Amidei
Firmato Claudio Stefanelli
Firmato Viti Valter
Firmato Pia Monti
Firmato Eraldo Masi
Firmato Andrea Neri
Firmato Renzo Nencioni
Firmato Paolo Monti
Firmato Egisto Monti
Firmato Carmela Cerza
Firmato Monica Ballanti
Firmato Fausto Alderotti
Firmato Stefano Pieri
Firmato Alessio Morosi
Firmato Vassilios Androutsopoulos
Firmato Elena Santalucia